Dietro le quinte del low cost

L’altro giorno mi capitò sott’occhio la pubblicità di Ryanair con i suoi voli sempre più low cost, e subito scattò la molla della riflessione.

Stiamo andando verso un mondo dove il denaro non esisterà più o stiamo aumentando il numero degli schiavi?

Questa la domanda che mi sono posta lì per lì… e zac! Come in una sorta di sincronismo perfetto dopo appena qualche giorno è esploso il caso della compagnia a basso costo più famosa del mondo, capitanata da Michael O’Leary.

Di sicuro tu che stai leggendo ne sei a conoscenza, ma giova ricordarlo: Ryanair ha deciso di cancellare dai 40 ai 50 voli giornalieri per le prossime sei settimane, per un totale di 2.100 voli entro la fine di ottobre!

Come tacere del fatto che questa azienda presenterà un’offerta vincolante per l’acquisto di Alitalia entro la scadenza del 2 ottobre?
No, non è questo l’articolo giusto per commentare la notizia. La ricordo solo per “dovere di cronaca”

Torniamo all‘affaire dei voli cancellati.

Oggi si scopre cosa si cela sotto il «miracolo» Ryanair: voli cancellati, centinaia di migliaia di passeggeri a terra, tutto a causa delle fuga del personale, non più in grado di lavorare a determinate condizioni“, leggo su diariodelweb.it.

Ecco. Un velo si è alzato sulla ridda di domande che mi frullavano in testa e che voglio condividere con te in questo articolo. Certo che sì, nascono da quella prima riflessione fatta dopo aver visto la pubblicità dei voli a prezzi stracciatissimi, ma credimi, sono domande valide in generale per ogni attività produttiva e commerciale.

  • Se i prezzi sono sempre più bassi e ci troviamo in una guerra di sleale concorrenza chi ne paga le conseguenze?
  • Quanto è lo stipendio del personale?
  • Dove è il guadagno?
  • Come possono mantenersi certe compagnie?
  • Come posso fare ricerche di queste compagnie a prezzi bassi? Di cosa vivono, quali sono le loro risorse?
  • Se un piccolo imprenditore o commerciante non riesce a pagare più di un dipendente perché le spese e le tasse sono troppo elevate, con quali soldi è pagato il personale di queste società?
  • Questo personale è soddisfatto e felice di lavorarci?
    Beh, a questa domanda c’è già la risposta, anzi le risposte fioccano, basta leggere le interviste pubblicate online a piloti che giustamente mantengono l’anonimato.

Due per tutte.

Qui: Un pilota racconta l’inferno Ryanair: ‘Macché ferie, mancano i piloti: 700 sono già scappati alla concorrenza’

e qui: «Perché ho lasciato Ryanair e perché i giovani abbandonano l’Italia»

  • Chi mantiene il sistema?
  • Quali altre società appartengono a queste per alimentarle? Oppure queste società servono come fonte di perdite per bilanciare troppi utili provenienti da altre società?
  • Infine, last but not least: in quale considerazione è tenuta la sicurezza dei lavoratori e dei clienti?

Clara, in costante ricerca di risposte


Per un approfondimento sulle implicazioni della vicenda Ryanair, consiglio la lettura di questo articolo.
Caos Ryanair: 400.000 passeggeri coinvolti. Insorgono sindacati e consumatori

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