I diritti dei consumatori

Ciao!

Fino ad oggi, negli articoli su MCHFAF e sulla pagina Facebook mi sono dedicata ai retailer (venditori al dettaglio) ed ai customer (i clienti, consumatori finali), scrivendo del loro modo di vedere le cose e dei benefici del rispetto reciproco. Ancora, ho scritto di innovazione, di idee creative, di errori da cui imparare una lezione per migliorare la propria attività già in essere…

Ora voglio dedicarmi anche all’analisi di queste due figure (negozianti/venditori e clienti), con una serie di articoli e la segnalazione di risorse utili a chi ha già un’attività al dettaglio ed anche a tutti coloro che hanno intenzione di aprirne una.

Senza clienti, un’attività commerciale non ha senso di esistere. E  i titolari di ogni attività commerciale sono tenuti a conoscere – fra molte altre cose – anche le “regole del gioco”.

Per inaugurare la  nuova rubrica “Risorse utili“, in questo articolo parliamo così del consumatore e dei suoi diritti riconosciuti per legge.

Cercando online il vocabolo consumatore, nel dizionario Hoepli ho trovato anche il significato di Consumismo e Consumerismo ed è su quest’ultimo che voglio subito soffermarmi.

consumerismo
s.m.
Movimento che si occupa dei diritti dei consumatori.

Si sono date diverse definizioni del consumerismo, ma tutte si riferiscono alla difesa dei diritti dei consumatori.

Quali sono?

  • diritto all’informazione
  • diritto alla sicurezza
  • diritto alla salute
  • diritto alla giustizia
  • diritto all’equità
  • diritto alla legalità
  • diritto ad essere non soltanto inteso ma soprattutto ascoltato nell’annunciare le proprie rivendicazioni.

Si tratta in particolare, di garantire l’esistenza e il rispetto dei propri diritti nel quadro di atti di acquisto di beni o servizi fatti dai consumatori nei negozi, nelle imprese di distribuzione, e anche nel quadro delle relazioni che i consumatori hanno con le amministrazioni e prestazioni di servizi diversi.

Vincenzo Dona
Vincenzo Dona, padre del consumerismo italiano – Foto via salvagente.it

In Italia, la cultura consumerista ha cominciato a diffondersi e a radicarsi in ritardo rispetto al resto d’Europa. E la legge 30 luglio 1998 n. 281 “Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti”, nasce, infatti, sull’onda dell’affermazione in sede europea del deciso orientamento volto a promuovere gli interessi dei consumatori e ad assicurare loro specifiche forme di tutela e costituisce la normativa nazionale di riferimento che, oltre a disciplinare la materia dei diritti del consumatore, fornisce un riconoscimento istituzionale alle Associazioni dei consumatori.


Per approfondire

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *