Il pilastro per ogni attività di valore

Proseguiamo il nostro viaggio attraverso gli episodi di “Cucine da incubo”.
Mangiarte di Roma
Mangiarte di Roma. Foto via davidemaggio.it

Qui vediamo lo chef Antonino Cannavacciuolo alle prese con il ristorante Mangiarte di Roma.

Il mio commento 

“La cultura è come la marmellata: meno se ne ha e più la si spalma”. Questa metafora, apparsa come slogan sui muri della Sorbona nel maggio 1968 e attribuita a Françoise Sagan, calza a pennello per la storia di Mangiarte. 

Quando si ha poco o nulla, e si intende lavorare su un progetto di attività, si mettono in moto idee che fanno emergere risorse che non ti aspettavi di avere. E da qui scaturisce il “miracolo”: un’attività che vede coinvolte tante persone diverse.

Lo staff di Mangiarte ha inventato tutto: dalla cucina al servizio ai tavoli e al pub.

E’ sicuramente possibile iniziare un nuovo lavoro, senza essere né istruiti né del mestiere, ma per farlo occorrono:
  • intelligenza
  • saggezza
  • voglia di imparare
  • impegno
  • rispetto per i clienti e per se stessi
  • attitudine (postura – comportamento – andatura)
  • umiltà.
Queste sono le basi essenziali per qualsiasi commercio, business, lavoro, senza dimenticare tanti altri campi della vita.
Una volta formato e consolidato questo pilastro, qualsiasi cosa si costruirà sopra di esso avrà valore. Per se stessi e per l’intera collettività.

Clara

 

 

 

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