Image credit: Andrey Armyagov/Shutterstock

La torta bruciata che fece traboccare il vaso

Con questo articolo, mi rivolgo a chi ha in progetto di avviare un’attività in proprio, ma la lettura potrà essere utile e proficua anche per coloro che già ce l’hanno.

Voglio aprire la mia attività!

Per cominciare, vediamo i sinonimi di attività nel vocabolario Treccani:

  • operosità,
  • dinamismo,
  • alacrità,La torta bruciata che fece traboccare il vaso
  • laboriosità,
  • fervore,
  • vivacità,
  • prontezza,
  • risolutezza,
  • fermento,
  • energia,
  • lavoro,
  • impiego,
  • occupazione,
  • mansione,
  • mestiere,
  • funzione,
  • esercizio.

I contrari sono:

  • pigrizia,
  • ozio,
  • fiacca,
  • inerzia.

Prendi nota:
pigrizia, ozio, fiacca, inerzia uccidono l’attività.

Immagina ora, che mentalmente sei pronto a voler aprire la tua attività commerciale.

Sei anche pronto a sapere che la gente cominci a parlare di te?

C’è una grande differenza fra l’immaginare un’attività, e renderla davvero attiva per lavorarci con passione senza dover pensare alle ore interminabili che trascorrono senza aver visto o servito alcun cliente e che per i primi tempi (mesi) gli incassi saranno insufficienti per saldare tutte le spese.

Non è sufficiente essere iscritti alla Camera di Commercio per essere dei veri commercianti, e non è sufficiente neanche credere che ad essere delle brave persone o al contrario delle persone furbe si attirino clienti; ce lo dimostra chiaramente la realtà quotidiana con negozi che nascono come funghi e nel giro di poco tempo al massimo due anni chiudono i battenti.

La gente attira gente.

Da questa frase potentissima di mio padre, deriva un assioma:

Un negozio vuoto non attira le persone.

A questo proposito, ecco qui un altro caso studio che ho seguito lo scorso inverno.

Su richiesta della mia amica Rosanna, sono andata a vedere la situazione di una ragazza (la chiameremo Michela) che si trovava immersa nei problemi con il suo ristorante.

Una volta arrivata sul posto, ho visto subito un cimitero.

L’antefatto. Questa povera crista lavorava in una panetteria, quando suo marito venne licenziato e quindi pensarono bene di aprire un ristorante pizzeria.

Nonostante fossero inesperti la voglia di creare qualcosa insieme era troppo grande, e così si erano recati alla banca per chiedere un prestito e aprire il ristorante.

Con il prestito bancario comprarono un vecchio forno “d’occasione”. Dell’occasione in realtà godette il venditore! Infatti il forno era stato talmente usato che consumava tanto, troppo! Bollette del gas da 3mila euro al mese, sarebbe stato meglio averne preso uno nuovo. Fine dell’antefatto.

Ormai la spesa era fatta, il forno era finito completamente morto e i soldi per comprarne uno nuovo non ce n’erano, così Michela cucinava usando un semplice forno da casalinga!

Michela sembrava perseguitata dalla sfortuna. Suo marito si era ammalato e doveva subire un intervento. La coppia aveva una figlia di 15 anni che di giorno faceva l’apprendista parrucchiera e di sera lavorava con la mamma.

In quel ristorante non c’era né vino né acqua. Quel giorno della mia visita, per il massimo della tragedia le si era pure bruciata la torta.

Michela era nella disperazione più totale, io vidi veramente la fine, ma lei non voleva vederla e continuava ad illudersi che avrebbe avuto dei clienti solo perché lei era una brava persona!

Come potevano entrare i clienti quando non potevano scegliere un menu? Non avevano alcun tipo di vino, non avevano bevande, non c’era acqua minerale ma solo quella del rubinetto.

Sono arrivata troppo tardi per esserle di aiuto.

Il mio intervento di coaching avrebbe richiesto del tempo per essere attuato, ma Michela ormai era in preda alla depressione e stava attirando solo clienti anoressici e depressi, che andavano nel ristorante solo per parlare con lei e non consumare. Al massimo prendevano un caffè che lei, visto che era così brava e gentile, glielo offriva, mentre il suo locale e la cassa erano sempre più vuoti.

La conclusione, triste, è che il ristorante ha cessato l’attività.

Ricorda:
Il vuoto attira vuoto e conduce alla chiusura definitiva.

Clara


Immagine in evidenza: Andrey Armyagov/Shutterstock

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