L’altro volto del risparmio

Al terzo anno di ragioneria si comincia a studiare la scienza dell’Economia.
La prima domanda che feci al mio insegnante fu “perché hanno deciso di chiamarla economia e non prosperità o produzione?”. E lui rispose: “perché per economia si intende finanza, quindi denaro”.
Ed io replicai “ma economizzare non significa risparmiare?”. “Sì – ammise il mio prof – ma in questo caso significa comperare e vendere”.
 

sconti per tutti

Non mi davo per vinta. E allora lo incalzai: “ma se devo risparmiare come faccio a comprare?”. “No, non puoi risparmiare – sentenziò lui – L’economia è l’andamento della moneta di una Nazione, quindi è decidere e stabilire il prezzo di un prodotto”.

Mica ero ancora convinta. “Ma un prodotto non crea economia, crea un consumo quindi un guadagno”. La risposta del prof fu un vero e proprio ultimatum: “Clara non farti più domande, accetta che la produzione si chiama economia perché così hanno deciso di chiamarla anche se in effetti può sembrare un paradosso”.
  
Certamente dovetti accettare, altrimenti non avrei potuto continuare gli studi, ma questa definizione per me ancora oggi non fa fede al suo significato.
  
Qualche anno dopo a questo botta e risposta col mio prof, cominciai a vedere nei negozi e poi nei supermercati il famoso prendi 3 e paghi 2, una formula nata per dare un’opportunità di risparmiare facendo acquisti.
  
Risparmio… ecco un altro vocabolo inquietante che mi dava subito l’informazione “Attento stai diventando povero, devi risparmiare, chissà cosa succederà…”.
  
Dalla formula 3 al prezzo di 2, siamo passati ad altri cartelli chiamiamoli promozionali come: sconti del 10, 20, 30, 40% e anche di più…
  
Ecco che l’economia fa economizzare! Invita a comprare con gli sconti, ma questo non fa guadagnare bensì nasconde un sottile messaggio subliminale: dopo ci sarà la povertà.
  
Poi queste, diciamo, offerte si allargarono fino ad arrivare ai giorni nostri con acquisti solo (o quasi) in occasione, fra voli low cost e vacanze last minute, articoli di ogni genere, dall’alimentazione all’abbigliamento ai cosmetici.
  
L’altro ieri sono andata al supermercato per comprare, a richiesta della mamma, la carne Simmenthal o Montana. Siccome mia mamma appartiene al genere di persone che hanno paura della povertà, vuole fare acquisti scegliendo fra i prodotti in offerta.
  
E così cercando fra gli scaffali ho visto la confezione da 3 lattine in sconto. La prendo in mano e leggo il peso e lì è cascato l’asino. Ci sono 15 grammi di differenza, fra il peso delle confezioni dal prezzo normale e quello delle confezioni in offerta.
  
Controlla anche tu, e scoprirai come le aziende si prendono gioco di noi.
  
In ogni caso questa benedetta economia ha fatto tanto che lo stato di povertà è aumentato in tutto il mondo.
  
Sarà che le parole hanno un potere?
  
Qualcuno diceva: ” Non è quello che mangi che fa male ma quello che dici“. Cosa avrà voluto effettivamente dire? Forse duemila anni fa volevano già spiegarci la scienza della comunicazione? Beh impegnandoci ci siamo quasi arrivati, c’è una bella differenza fra il dire
  
“Come va l’economia oggi”
oppure
“Come procede la prosperità oggi?”.  
  
E ancora
“Come va il lavoro oggi”
oppure
“Come va la produzione oggi?”.

 

Per tua comodità di valutazione delle differenze, riporto qui il risultato della mia ricerca su wikipedia.

Produzione

La produzione in economia è l’insieme delle operazioni attraverso cui beni e risorse primarie (es. materie prime) vengono trasformati o modificati, con l’impiego di risorse materiali (es. macchine) e immateriali (ad es. energia e lavoro umano), in beni e prodotti finali a valore aggiunto in modo da renderli utili o più utili cioè idonei a soddisfare, in seguito alla loro distribuzione sul mercato, la domanda e il consumo da parte dei consumatori finali.

 

Lavoro

Il lavoro, importante argomento di studio sia delle scienze sociali (sociologia, politica, diritto, economia) che delle scienze astratte e naturali (fisica e geografia) è un’attività produttiva tenuta in regola dalla legge, che implica la messa in atto di conoscenze rigorose e metodiche, intellettuali o manuali, per produrre e dispensare beni e servizi in cambio di compenso, monetario o meno.

 

È un servizio utile che si rende alla società, e prevede la concessione sistematica al pubblico di un bene in cambio di un altro, in forma di compenso non sempre monetario. Nel mondo moderno l’attività lavorativa viene esplicata con l’esercizio di un mestiere o di una professione e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi.

Prosperità

La prosperità è lo stato di fiorente fortuna o di successo sociale. La prosperità spesso comprende la ricchezza, ma include anche altri fattori che possono essere indipendenti dalla ricchezza in vari gradi, come la felicità e la salute.

Sinonimi da sapere.virgilio.it

floridezza (s.f. inv.), rigoglio (s.f. inv.), fortuna (s.f. inv.), crescita (s.f. inv.), sviluppo (s.f. inv.), ricchezza (s.f. inv.), abbondanza (s.f. inv.), benessere (s.f. inv.), agiatezza (s.f. inv.), opulenza (s.f. inv.).

 

Economia

Per economia – dal greco οἶκος (oikos), “casa” inteso anche come “beni di famiglia”, e νόμος (nomos), “norma” o “legge” – si intende sia l’organizzazione dell’utilizzo di risorse scarse (limitate o finite) quando attuata al fine di soddisfare al meglio bisogni individuali o collettivi, sia un sistema di interazioni che garantisce un tale tipo di organizzazione, sistema detto anche sistema economico.

 

I soggetti che creano tali sistemi di organizzazione possono essere persone, organizzazioni o istituzioni. Normalmente si considerano i soggetti (detti anche “agenti” o “attori” o “operatori” economici) come attivi nell’ambito di un dato territorio; peraltro si tiene conto anche delle interazioni con altri soggetti attivi fuori dal territorio.

Sinonimi da sapere.virgilio.it

attività economica (s.f.), sistema economico (s.f.), sistema produttivo (s.f.), amministrazione (s.f.), gestione (s.f.), risparmio (s.m.), parsimonia (s.f.), oculatezza(s.f.), misura (s.f.), previdenza (s.f.), morigeratezza (s.f.), frugalità (s.f.), sobrietà (s.f.), risparmi (s.m.), scienza economica (s.f.), struttura (s.f.), ordine (s.f.), proporzione (s.f.), architettura (s.f.), impostazione (s.f.).

 

E ora valuta tu le differenze!

Buona produzione a tutti,

 

Clara

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