Mangiare in casa o al ristorante, basta che sia cibo sano e naturale

Ho praticato per ventotto anni la macrobiotica e devo dire che mi ha aiutato molto oltre che per la salute anche per vedere e riconoscere il valore intrinseco del cibo per il nostro corpo.

Dal 1970 ci sono stati nella mia regione i primi sentori sulla macrobiotica, che veniva snobbata ma che comunque ha ottenuto un seguito non indifferente. Dopo si è iniziato a parlare del vegetarianismo ed a fare un collegamento fra i tumori e il consumo di carne; poi è arrivata la volta del veganismo… E in tempi recenti si assiste al fenomeno delle intolleranze alimentari (fra tutte, quella relativa al glutine).

Sembra un’ovvietà, ma mi serve ribadirlo: che si mangi o no la carne, che si debbano eliminare o no certi alimenti… per vivere è necessario alimentarsi.

Come leggo qui, la ristorazione assorbe il 35% della spesa alimentare delle famiglie italiane, secondo i risultati di una ricerca sull’evoluzione degli stili alimentari degli italiani negli ultimi 20 anni, presentata da Fipe in occasione di TuttoFood 2017.

Cosa significa? Presto detto: si mangia sempre più fuori casa, consumando quindi pasti e cibi al bar, al ristorante, in pizzeria, in gelateria ed in pasticceria

Leggo ancora:

L’aumento delle intolleranze alimentari, delle allergie e delle malattie metaboliche fa in modo che la ristorazione si attrezzi sempre di più per dare risposte ai consumatori con queste problematiche. Oltre i due terzi dei ristoranti intervistati dichiara di avere menù per chi ha specifiche esigenze di salute e/o intolleranze mentre sei ristoranti su dieci sono in grado di dare risposta a quei consumatori che hanno particolari esigenze dietetiche“.

Le esigenze dei clienti

Allergie, intolleranze, regimi etici… La ristorazione risponde all’appello, almeno in parte, cercando di offrire piatti senza latticini, senza farine, interamente vegetali.

(…) si nota una maggiore sensibilità da parte delle imprese del settore verso le esigenze del cliente, che si traducono in piatti più leggeri (nonostante conoscere il numero di calorie non sembri essere una priorità per chi si siede al tavolo di un ristorante), realizzati con prodotti di stagione (l’84% dei ristoratori cambia il menù al massimo ogni 4 mesi), a denominazione di origine, di prossimità (il 90% punta sulle filiere corte) e – sempre più spesso – biologici“.

L’onda sta arrivando

Si vede chiaramente l’onda in arrivo, ma ancora alcuni non vogliono proprio vederla e continuiamo a meravigliarci di come cambia il modo di alimentarsi.

Trovo del tutto normale che le persone prendano coscienza di quello che vedono ed ascoltano sui media riguardo all’alimentazione.

Come possiamo dimenticare tutte le volte che abbiamo avuto problemi con le carni di maiale provenienti dai paesi dell’est, dalle mucche pazze ai polli cinesi, dalle uova contaminate al latte e alla mozzarella adulterata.

Le persone sono influenzabili

Non è solo la pubblicità di questo o quel prodotto a far presa sui consumatori.

A far presa sulle persone sono anche tutte le notizie che arrivano alle loro orecchie e ai loro occhi, quelle notizie che avranno un effetto sulla salute. La loro salute!

Direi che stiamo assistendo ad un risveglio nella società, e se non verrà messo in atto un grande ritorno alla natura ci aspetta uno tsunami abbastanza prorompente (come è successo a tutti i negozi che hanno chiuso negli ultimi dieci anni, attivi nel commercio di tessili, abbigliamento, calzature, ferramenta e giornali).

Le città spesso mancano di piante ad alto fusto, aree verdi, spazi per bimbi e adulti, spazi per passeggiate e giri in bici. Esistono in tutta Europa. In Italia, è raro trovare un posto dove si possa passeggiare nel verde.
Anche per questo tasto, parlano i numeri. Quelli di uno studio dell’Istat, condotto a partire dal 2000 fino al 2014, sull’estensione del verde urbano per i 116 capoluoghi di provincia italiani. Ogni cittadino, dispone di una media di verde pari a 31,1 metri quadrati.

Le persone hanno bisogno del loro spazio per ossigenare il corpo e la mente, in mancanza dello spazio il corpo richiede in automatico una sana alimentazione.

Il corpo umano si autogestisce e si auto/guarisce se ha tutto l’occorrente per farlo.

Muoversi, camminare, correre, fare respirazione all’aperto in un’area verde con piante di alto fusto… Tutto questo crea una società più sana.

Da sempre è successo che chi vive in ambienti chiusi e piuttosto bui e umidi non goda di ottima salute.

L’ossigeno e l’acqua sono vita, e sono vitali per l’essere umano e animale e per tutto l’ambiente. Quando questi elementi vengono a mancare, sia l’uomo sia l’ambiente vanno a cercarseli ricreando il proprio equilibrio psicofisico.

In poche parole: o riforniamo di verde le città o mangiamo più naturale…
La Natura vince sempre, essa stessa è Vita, e nessuno meglio di lei conosce la scienza naturale e semplice della propria vita.

Sii naturalmente naturale in tutto.

Con amore, naturalmente!

Clara

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