Negozi sfitti? Mettiamoci un bel poster!

Ogni pensiero sorge nella mente, nel suo sorgere mira a passar fuori della mente, nell’atto; proprio come ogni pianta, germinando, cerca di salire alla luce”.

-Ralph Waldo Emerson


Oggi voglio parlarti di un’idea per creare subito un cambiamento nelle nostre città. E poi ti racconto anche cosa mi è successo a proposito del funzionamento del cervello umano.

Cominciamo.

L’altro giorno, con la mia amica tedesca di nome Christiane, si parlava del degrado in cui versa la città.

Nei nostri occhi si rifletteva l’immagine delle vetrine dei negozi sfitti. I proprietari pare non se ne preoccupino, e le vetrine restano sporche per mesi e mesi se non anni.

A Christiane viene un’idea…

Perché non fare dei poster che coprano la vetrina con l’immagine del negozio del tempo che fu oppure con un’immagine di un negozio che potrebbe essere aperto in quello stesso fondo?

L’idea è fantastica!

Adottando questo escamotage, si eviterebbe la vista di una schiera di negozi chiusi e nello stesso tempo si consentirebbe ai nostri occhi di ri-abituarsi alla presenza del piccolo commercio di città.Negozi sfitti? Mettiamoci un bel poster!

Da così… a così!

Forse non lo sai, o se invece lo sai già te lo ricordo. Il nostro cervello non distingue la realtà dal sogno o dal disegno. Per il nostro meraviglioso organo, il più importante del sistema nervoso centrale, un sogno o un disegno sono semplicemente un’immagine, alla quale dare affidamento per poi ricrearla nella realtà.

E’ così che funziona.

Ecco una brillante ed efficace descrizione del processo, pubblicata in una intervista al  fisico quantistico Paolo Scarpari, intitolata Per cambiare la realtà basta usare bene la mente.

Oggi, anche la fisica quantistica afferma che la realtà è un’illusione. Le implicazioni di quanto detto sono notevoli: siamo parte di una realtà che creiamo man mano che la osserviamo. A partire dal lavoro del neurochirurgo Karl Pribran, si è studiata l’attività del cervello in termini olografici, ovvero l’ipotesi che il nostro cervello processi la realtà come se fosse un ologramma: come la luce laser attiva una memoria statica che prende forma, così noi, che siamo un insieme di cellule che emette energia, osservando e pensando attiviamo l’ologramma del reale, ovvero le memorie presenti non solo nel nostro campo morfogenetico personale, bensì anche quelle registrate nel più ampio campo elettromagnetico di cui siamo parte.

E ancora…

Dal fatto che quello che vedo lo sto costruendo nel mio cervello consegue che non c’è realtà su cui non si possa intervenire: attraverso il mio pensiero, che è il laser che fa emergere l’ologramma, io posso cambiare la realtà. Un’esperienza comune è quella di pensare intensamente a qualcosa che poi accade: visualizzare un parcheggio e focalizzarci su dei posti liberi che poi troveremo o immaginare nel dettaglio una serata con un certo tipo di ambiente e persone e trovare poi una situazione molto simile nella realtà. Chi la prova, sperimenta il potere dell’immaginazione capace di creare un pezzo di realtà che poi si ripresenta fuori.

L’abbondanza attira abbondanza.

A proposito del funzionamento del cervello, descritto così bene dal nostro fisico quantistico, ora ti racconto una delle mie esperienze  🙂

Quando mi sono trasferita in Belgio, avevo lasciato tutti i titoli di studio in Italia. L’unico che avevo con me era quello di Ragioniere. Arrivata là volevo aprire uno studio di riflessologia plantare e rilassamento, ma ahimè quelle qualifiche le avevo dimenticate a casa.

Ero disperata, ma come sempre sono aiutata dalla Madre Divina e tutti gli Angeli e tutto ciò che naviga in Cielo, e così “casualmente” conobbi Iuri, un signore russo, pilota dell’aeronautica, ed iniziammo a chiacchierare e a frequentarci.

Un giorno, Iuri mi disse: “Perché non fai quello che ti piace di più?“. “Non ho i miei attestati“, gli risposi. E lui: “Non ti preoccupare, dammi una tua foto e i tuoi documenti, al resto ci penso io“.

Così feci. Procurai il necessario e due settimane dopo avevo gli attestati con il mio nome, ovviamente  non quelli originali miei. Non volevo assolutamente presentarli agli Enti pubblici ma Iuri insistette tanto, al punto che io aprii il mio studio ed appesi gli attestati sulla parete davanti la mia scrivania.

Facevano davvero una bella mostra di sé, impreziositi dalla loro cornice dorata.

Ero tranquilla perché mi sembrava di non aver assolutamente truffato, visto che in realtà ero in possesso di quegli attestati, seppure gli originali fossero rimasti in Italia.

Passò un po’ di tempo ed incontrai un maestro ReiKi. In quegli anni, nelle Fiandre era davvero raro imbattersi in un maestro di tale disciplina.

L’uomo era talmente contento che pure io avessi Reiki, ed io mi sono sentita a mio agio nel raccontargli la verità sui miei attestati. Di sua iniziativa, lui mi diede un altro attestato originale Belga, così cominciai a togliere di mezzo il primo attestato falso e via via ad infilare nella cornice quelli veri.

Nel frattempo ho fatto altri corsi e di conseguenza sono arrivati altri attestati. La parete era ormai riempita di cornici dorate intorno a dei veri attestati.

E’ impressionante come funziona la nostra mente, il nostro conscio e inconscio, mentre il cervello creando meccanicamente sinapsi dentro e fuori di noi trova tutte le soluzioni e le moltiplica.

Di storie come questa me ne arrivano ogni giorno, oramai mi diverto a scoprirle e ti assicuro che è divertentissimo quanto il nostro cervello si dia da fare per accontentarci.

La realtà arriva da una visione, la visione da un sogno.

La mente crea tutto ciò che le passa in immagine e in pensieri.
Il sogno crea la visione ed essa crea la realtà.

Una città rigogliosa di negozi anche se finti un giorno saranno veri, più c’è movimento più c’è energia e più c’è vita, e più c’è vita più c’è gente e la gente attrae gente…

Buon sogno,

Clara

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